E-QstiX è un duo composto da Eleonora e Gian Paolo che unisce la
delicatezza delle atmosfere intime alla potenza delle emozioni dal vivo.
Due strumenti, due voci, un dialogo musicale che reinterpreta brani noti e
gemme nascoste con uno stile personale, capace di trasformare ogni
esibizione in un'esperienza vicina, autentica e coinvolgente.
Il nostro sound?
Minimalista, ma ricco di sfumature: voce e strumenti che si intrecciano per creare un mix raffinato, intenso e immediato. Uso di chitarre acustiche, ma anche elettrica ed elettronica ben dosata, con l'utilizzo di drum machine e loop station.
Nessun limite di genere nè epoca: dai Beatles ai Nirvana, dai Foo Fighters agli Oasis, da Jeff Buckley a Sia, dai Radiohead ai Massive Attack.
Perfetto per contesti intimi, live club e situazioni dove la musica diventa condivisione.
Perche sceglierci?
• Atmosfere calde e raccolte, ideali per locali, eventi e rassegne acustiche.
• Repertorio versatile con arrangiamenti originali ed inaspettati.
• Esperienza sul palco e capacità di creare connessione con il pubblico.
Nata con un microfono in mano — letteralmente.
Quando tuo papà è un musicista, la culla diventa il primo palco e le ninne nanne la prima playlist. Da lì non ho più smesso: sono cresciuta con un’educazione musicale “a caso ma perfetta”, quella in cui passi dai Beatles al grunge dei Foo Fighters, dai vortici dei Radiohead all’energia dei Paramore senza che nessuno ti avvisi del cambio di rotta.
Risultato?
Oggi mi muovo tra i generi come fosse un unico grande parco giochi.
La mia fantasia ha trovato la sua forma in gioventù con TheSway, con inediti che hanno iniziato a raccontare quello che avevo in testa da anni.
Nel cassetto, accanto ai sogni, c’è anche una batteria, studiata con passione negli ultimi tempi — una specie di terapia rumorosa che mi riporta sempre a casa.
Dopo un lungo viaggio, oggi sono tornata al back to basics: voce e chitarra, la combo che più mi assomiglia.
Ma la verità? Nella mia testa convivono mille mondi sonori: mentre suono acustico, l’anima se ne va a fare giri nello spazio con l’elettronica.
La mia musica è proprio questo: un equilibrio buffo e magico tra ciò che si vede e ciò che si immagina, tra terra e galassie, tra palco e sogni che non mi stanco mai di inseguire.
La mia storia musicale nasce in modo semplice: ascoltando i Beatles e Michael Jackson, scoprendo quanto una canzone potesse cambiare il colore di una giornata.
Con il tempo ho capito che il mio modo di stare nella musica è profondamente punk: non per l’estetica, ma per l’attitudine. Mi piace lasciarmi guidare dall’istinto, improvvisare, seguire l’energia del momento e vivere ogni brano come se fosse nuovo, anche quando l’ho suonato mille volte.
Sono un chitarrista che ama sperimentare, giocare con strumenti e arrangiamenti, cercando sempre quel dettaglio che riesce a smuovere qualcosa dentro chi ascolta.
La musica, per me, è un dialogo continuo tra ciò che provo e ciò che arriva agli altri, un percorso che cambia ogni volta e che non smette mai di sorprendermi.